Francesco

Io e mai moglie abbiamo partecipato  a un corso di preparazione al parto, dal nome Respiro e Movimento Integrato. urante questi incontri  venivamo formati su come potevamo concretamente prepararci al momento della nascita in modo da essere il più consapevoli possibile delle varie fasi del travaglio e del parto vero e proprio.

Attraverso gli esercizi concreti che ci hanno insegnato, ovvero esercizi di  visualizzazione, respiro, movimento, e ascolto del proprio corpo praticati  a casa con frequenza giornaliera e costante, ho visto come mia moglie ha approfondito la sensibilità con il suo corpo e con il bimbo. Anch’io praticavo queste tecniche, ero più in contatto con il mio corpo mi lasciavo andare e entravo velocemente in rilassamento profondo.

Incredibilmente ho visto su di me e molto chiaramente nella mia compagna, come questi esercizi hanno aiutato concretamente a sciogliere le tensioni a rilasciare emozioni, accettare stati d’animo spiacevoli e lasciar andare le paure.

Diventavo con il passare delle settimane consapevole che se non avessimo praticato questi esercizi tutta questa carica emotiva avrebbe preso il sopravvento durante il travaglio-parto e non saremmo riusciti a gestirla. Tutti questi esercizi richiedevano tempo e iniziavo a capire in anticipo che essere genitore è un impegno concreto a cui è necessario dedicarsi con costanza.

Grazie a questo percorso  ci siamo avvicinati al momento della nascita più informati, più sicuri di noi stessi, delle varie possibili dinamiche che possono accadere.

Mi sono sentito inoltre coinvolto pienamente nella gravidanza, ho visto come la mia presenza fosse rassicurante ed ero consapevole che il nostro bimbo Francesco si arricchiva della mia presenza costante e sicura.

Quando raccontiamo a parenti o amici del percorso che abbiamo vissuto spesso il  loro primo impatto è quello di commentare che “i bambini sono sempre nati e cresciuti bene, anche senza dargli tutta l’attenzione e dedicare tutto quel tempo a comunicare con il feto dentro la pancia della mamma”; ma quando qualcuno di questi approfondisce, inizia a chiederci e a voler sapere più dettagliatamente della nostra esperienza, possiamo entrare più nell’emotività di questo periodo di attesa; e spesso accade che anche gli occhi  di questi curiosi auditori si velano di gioia.

E sono la gioia e l’amore  provato, che rimarranno sempre nella nostra memoria.

Mamma e papà di Francesco